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Il coraggio di cambiare vita. Maurizio, Rosella e la felicità delle piccole cose

(Tempo di lettura: 1 minuto)

Maurizio e Rosella hanno lasciato una vita fatta di sicurezza e posto fisso per diventare gli ultimi artigiani di teglie per piadine. Oltre il rumore della Romagna marittima e festaiola ci sono loro che mostrano un’umanità non ancora perduta.

Rosella e Maurizio sorridenti


Incontrare Maurizio e Rosella è un privilegio, statene certi. La loro casa, laboratorio e fulcro di tutto il loro mondo si trova non molto distante da Rimini e dalla Riviera Romagnola. Vale la pena "arrampicarsi" sulle colline, lasciarsi per un giorno dietro alle spalle le spiagge affollate e andare a trovarli.
Tra verde, silenzio e paesaggi da togliere il fiato c’è questa coraggiosa coppia che con un sorriso vi mostrerà quel mestiere che senza di loro sarebbe andato perduto.

La loro storia è stata il punto di partenza del nostro blog

Rimanere a contatto con loro per alcuni giorni, vederli lavorare e sentire raccontare storie da Maurizio è stato rinfrancante per lo spirito.
Per Maurizio e Rosella condividere con noi aneddoti di vita è stato naturale quanto farlo con i sapori della loro terra. Siamo stati coccolati dai manicaretti di Rosella preparati con erbe spontanee e funghi raccolti nelle montagne intorno al laboratorio. Non sono mancate le piadine e il pane fatto in casa.
Portatori di un’umanità vera, sincera e che troppe volte crediamo di aver perduto, sono stati una grande fonte d’ispirazione per questo blog. Ci hanno aperto gli occhi su tutte quelle persone che scelgono di non allinearsi, di cambiare vita. Ci hanno ricordato dell’esistenza di chi preferisce la semplicità, l’armonia della natura e i suoi ritmi rispetto a un mondo frenetico e in continua corsa.

tornio teglie


Dalla frenesia cittadina al silenzio delle colline

Maurizio e Rosella vivevano in una cittadina di medie dimensioni, avevano un posto fisso da impiegati e una vita frenetica come tanti altri.
Un giorno, durante una visita alla madre di Rosella si trovano davanti un calendario, lì c’era ritratto anche Pierino, uno zio, che di mestiere faceva il tegliaio. Oggi siamo abituati a vedere le piadine sfornate su piastre metalliche, ma in realtà negli anni passati venivano cotte in casa su teglie d’argilla e proprio Pierino ne era l’ultimo creatore. Questa storia colpisce la coppia che decide di saperne di più e di andare a trovarlo.
Gli anni 2000 erano alle porte, Pierino era anziano, non aveva figli (di solito il mestiere veniva tramandato) e, nonostante il dispiacere, di lì a poco il destino sembrava segnato: le teglie sarebbero sparite per sempre.
Maurizio e Rosella sapevano quello che dovevano fare: farsi insegnare da Pierino il mestiere e proseguirlo. Con stupore di quest’ultimo avevano deciso di intraprendere quella strada, lasciare la città, prendere i bagagli, le figlie e trasferirsi a Ville Montetiffi a fare teglie.
Come loro stessi ci hanno raccontato “Non è stato inizialmente facile”, ma la fatica è stata ripagata dal benessere dato dalla vicinanza della natura, da una vita più a misura d’uomo e dalla riscoperta della bellezza che c’è nelle piccole cose.


La teglia oggi, dalla riscoperta di antichi sapori alla qualità delle materie prime

Maurizio e Rosella hanno scelto di non far morire questo mestiere, di farlo proprio e in qualche modo “modernizzarlo”. Riducendo il diametro delle teglie le hanno adattate alla vita e agli strumenti moderni. Utilizzabili su fornello e in forno, diventano ottimi mezzi per sfornare pane dolce o salato, piadine o per cuocere verdure e pesce.
Le materie prime con cui è fatta la teglia (o teggia o testo) vengono raccolte dalla coppia stessa, come da tradizione, sulle montagne intorno a Montetiffi.
Sono composte da antiche argille e calcite. Proprio la composizione è stata oggetto di analisi accurate e ne è emerso che non contengono alcun tipo di metallo pesante. Questo ne fa uno strumento di cottura sanissimo.
Un altro valore aggiunto della teggia è senza dubbio la capacità di cuocere le pietanze sprigionando sapori e fragranze che una normale padella o teglia non possono dare. La porosità della terracotta permette un rilascio di calore e umidità migliori rispetto ai metalli e questo ci aiuta anche ad utilizzare molti meno grassi. Inoltre i sapori si sprigionano molto di più visto il rilascio lento del calore.
Noi stessi la utilizziamo e ve lo possiamo garantire! Questi “antichi strumenti” ci fanno non solo scoprire la ricchezza e la sapienza degli artigiani, ma anche il piacere di assaporare fragranze dimenticate!

Se siete della zona o capitate in Romagna andate a trovare Maurizio e Rosella, fatevi raccontare i segreti della loro teglia. Non scoprirete solamente uno strumento artigianale di ottima fattura, ma vi arricchirete con la loro storia e la loro umanità e oggi questo è un dono da cogliere al volo.
Se a breve non potete raggiungerli, potete acquistarle qui: Link di acquisto de "Le Teglie di Montetiffi"

Contatti utili:
Le Teglie di Montetiffi - Via Montetiffi Ville 79, Sogliano al Rubicone (FC). Tel. 0541 940708,