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“Alla via di mezzo” da Giorgione: Come sentirsi a casa!

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Giorgione Giorgio Barchiesi gestisce un ristorante in cui si può far godere il palato sentendosi a casa e non svuotando il portafogli! Ve lo raccontiamo dall’antipasto al dolce!

Alla via di mezzo locale


Il locale di uno dei protagonisti più seguiti e amati del canale Gambero Rosso (Sky) si trova a Montefalco (PG), splendido Borgo abbracciato da colline, vigneti e ulivi. 

La cena è prevista per le 20, noi siamo giunti a Montefalco con buon anticipo, per cui abbiamo passeggiato per il paese. Il posto merita decisamente una visita e come ogni angolo di Umbria regala un po’ di sana e rinfrancante Bellezza.
Il ristorante si trova verso la fine di Via Santa Chiara da Montefalco, poco distante, in Via Guglielmo Marconi, troverete un comodo parcheggio gratuito che potete raggiungere oltrepassando l’arco di accesso al borgo.

Alla via di mezzo salumi formaggi


Il ristorante è una struttura del XIV secolo che ospitava un frantoio ed è arredato in maniera calda, rustica, familiare. Alle pareti si notano qua e là foto e ritratti di Giorgione, tutt’intorno oggetti e quadri che sanno di ricordi di vita e di momenti felici.
I tavoli sono di legno e le sedie in paglia, le stoviglie semplici e i sottopiatti in ceramica, rigorosamente sbeccati, ti fanno pensare possa apparire una nonna da un momento all’altro.
A fare gli onori di casa Giorgione stesso che non è una virgola differente da come appare in TV, affabile, ironico, alla mano e sempre pronto a fare test! Lui ama definirsi “oste” e mai nome fu più appropriato. Oltre ad accogliervi e mettervi a vostro agio, durante la cena si sincererà più volte che tutto proceda bene.

Il menù è fisso. Buffet di antipasti, due primi, due secondi, tris di dolci, il tutto a soli 29 euro bevande escluse! Graditissimo l’omaggio della matita ecologica Sprout che una volta finita si pianta per dare vita a un’erba aromatica. 
Per i vini si può spaziare, da semplici rossi o bianchi della casa a eccellenze della zona come il Sagrantino di Montefalco. Se il vostro budget lo consente quest’ultimo va assolutamente provato, altrimenti un buon Montefalco rosso della Cantina Antonelli non vi deluderà.


Occhio al Buffet!

Veniamo al Buffet. Occhio! Perché? Sicuramente non perché non ci sia piaciuto, anzi.
Distribuito su un paio di tavoli in una stanza adiacente alla sala, ti colpisce per la varietà, la qualità e la cura con cui i prodotti sono stati selezionati, insomma, ti fa innamorare al primo sguardo!
Sia il buffet che le altre portate variano a seconda della stagione e da ciò che reperisce la cucina.
Noi abbiamo trovato un lardo a dir poco eccezionale, di Pata Negra, un connubio di sapore e scioglievolezza, si vetrificava solo a guardarlo! Salame, capocollo, ‘nduja, formaggi locali, marchigiani e francesi, tra cui la chicca del Pithiviers Foin alla cenere o al fieno. Lumache in umido, lampredotto, trippa, deliziosa pappa al pomodoro, olive e sottoli di ogni genere.
Da segnalare l’angolo dell’olio: bruschette di pane con assaggi di oli di alto livello, da quelli locali a quello sardo.
Immaginatevi affamati* di fronte a tutto questo ben di Dio. Cosa fareste? Vi riempireste il piatto almeno un paio di volte e vorreste assaggiare tutto proprio come abbiamo fatto noi! Il risultato è trovarsi a un buon punto di sazietà, ma non ci siamo fatti intimorire e abbiamo continuato!
*Consigliamo di tenervi leggeri a colazione e pranzo.

Alla via di mezzo Giorgione e buffet


Primi laidi e corrotti “senza esagerare”!

I primi sono esattamente come si può immaginare. Semplici quanto basta, genuini e in stile casalingo. Noi abbiamo trovato strozzapreti al ragù e tagliatelle fatte a mano ai carciofi e al famoso guanciale (“Potevo esimermi?” cit. Giorgione).
La pasta viene servita in fondine, ma le porzioni non sono eccessive, il condimento è gustoso, bilanciato e non pesante, per cui il piatto si riesce a “pulire” anche se avete esagerato al buffet.
A quel punto potreste dirvi sazi, in grado di alzarvi da tavola e recarvi alla macchina, invece non finisce qui.

Alla via di mezzo primi secondi dolci


Secondi ruspanti, dolci e considerazioni finali

Dopo i primi ovviamente vengono serviti i secondi con due contorni. Quella sera per noi faraona e stinco di maialino al forno. Ottima qualità della carne. Sicuramente di origine “ruspante” e non di certo da grande distribuzione. Anche qui porzioni non esagerate, carne ben cotta, saporita e con bilanciata dose di grassi. Di contorno ottime patate arrosto con la nota delle bacche di ginepro e insalata. A questo punto potreste iniziare a essere provati, ma se siete golosi non potete perdervi il dolce!

Come finale ci hanno servito tre assaggi di dessert. Una deliziosa e delicata torta alla ricotta e limone, un’altra con le pere e il famoso brownie alla Giorgione, che incanterà gli amanti del cioccolato, ma vi farà capire che non potreste davvero andare oltre.
Ben gradito a quel punto un buon caffè e un ammazzacaffè come l’amaro Viparo, prodotto umbro, consigliato da Giorgio stesso.

A questo punto potete salutare e, se ce la fate, raggiungere la macchina o l’albergo.
Cosa vi porterete da questa serata? Sicuramente molto più di una “mangiata”. Ve ne andrete con la consapevolezza di essere stati “coccolati” da Giorgione stesso in un viaggio alla riscoperta dell’amore per la tradizione e la ristorazione di una volta, esattamente come nella trasmissione “Orto e Cucina”.

Contatti utili:
Alla Via di Mezzo - Via Santa Chiara da Montefalco 52, Montefalco (PG). Tel 0742 362074
Giorgione - Orto e cucina - Sky Gambero Rosso, canale 41